FacebookTwitterLinkedIn

Cerca i nostri Delegati

Mappa dell'Italia Puglia Campania Lazio Basilicata Emilia Romagna Calabria

ItaliaCMS

Cerca nel portale

I Video

Informazioni Sul sito

Utenti
9
Articoli
62
Visite agli articoli
769801
  • Pubblicato: Giovedì, 16 Febbraio 2017 15:54
  • Scritto da Avv. Cristina Mantelli
  • Visite: 6866

La Commissione europea ha presentato, il 10/01/2017, nuove misure onde aggiornare le norme attuali, estendendone il campo di applicazione a tutti i fornitori di comunicazioni elettroniche. Ritiene, infatti, che assicurando una maggiore riservatezza, la fiducia dei consumatori nel mercato unico digitale si rafforzerà, andando così a centrare uno degli obiettivi della strategia per il mercato unico digitale. Allo stesso tempo, la proposta allinea le norme sulle comunicazioni elettroniche alle nuove norme tecniche di altissimo livello del regolamento generale dell'UE sulla protezione dei dati. La Commissione propone inoltre nuove norme per fare in modo che il trattamento dei dati personali ad opera delle istituzioni e degli organismi dell'UE garantisca lo stesso livello di tutela della riservatezza previsto negli Stati membri a norma del regolamento generale sulla protezione dei dati, e definisce un approccio strategico alle questioni concernenti i trasferimenti internazionali dei dati personali.

Maggiore protezione on-line e nuove opportunità per le imprese; nello specifico “la proposta di Regolamento” garantirà:

  • l’estensione dell’osservanza della direttiva ePrivacy anche a quegli operatori che finora erano stati esclusi, come WhatsApp, Facebook Messenger, Skype, Gmail, iMessage, Viber
  • il divieto di inviare comunicazioni elettroniche indesiderate (spamming), indipendentemente dal mezzo utilizzato (email, SMS) e, in linea di principio, anche chiamate telefoniche se gli utenti non hanno dato il consenso. Ogni Stato membro può trovare al riguardo una propria soluzione, che conferisca al consumatore il diritto di opporsi alle telefonate a scopo commerciale. Gli operatori delle telefonate a scopo commerciale dovranno mostrare il proprio numero telefonico o utilizzare un prefisso speciale che indichi la natura della chiamata
  • la semplificazione per l’accettazione o il rifiuto del monitoraggio dei cookie o di altri identificatori in caso di rischi per la riservatezza. Non sarà più necessario dare il consenso a quei cookie che contano solo il numero di utenti che visitano un sito
  • l’eliminazione o l’anonimizzazione di contenuti e metadati, nei casi in cui l’utente ne neghi l’utilizzo, a meno che non siano indispensabili, come nel caso dell’emissione di una fattura
  • l’applicabilità dello stesso livello di protezione delle comunicazioni elettroniche a tutti i cittadini e le imprese nell’Unione europea.

Il Regolamento affida alle Autorità nazionali per la protezione dei dati (per l’Italia il Garante della privacy) la responsabilità di garantire il rispetto delle norme in materia di riservatezza previste.

Le nuove norme dovranno ora passare il vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio. La Commissione auspica che le proposte presentate siano pronte per essere adottate entro il 25 maggio 2018, data di applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati. L’intento è quello di offrire entro tale data a cittadini e imprese un quadro giuridico completo in materia di tutela della vita privata e protezione dei dati in Europa.

 

Proposta di Regolamento della Commissione europea

Agenda Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per riceverla mensilmente

IMAGE
IMAGE
IMAGE
IMAGE