FacebookTwitterLinkedIn

Cerca i nostri Delegati

Mappa dell'Italia Puglia Campania Lazio Basilicata Emilia Romagna Calabria

ItaliaCMS

Cerca nel portale

I Video

Informazioni Sul sito

Utenti
7
Articoli
57
Visite agli articoli
610308

Il danno da spam deve essere provato

 

La cassazione con la sentenza n. 3311/17 pubblicata l’08/02/2017 si è pronunciata sul c.d. danno da spam (posta elettronica indesiderata).

Il danno non patrimoniale risarcibile ai sensi dell'art. 15 del codice della privacy, pur determinato da una lesione del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali tutelato dagli artt. 2 e 21 Cost. e dall'art. 8 della CEDU, non si sottrae alla verifica della "gravità della lesione" e della "serietà del danno" (quale perdita di natura personale effettivamente patita dall'interessato), in quanto anche per tale diritto opera il bilanciamento con il principio di solidarietà ex art. 2 Cost., di cui il principio di tolleranza della lesione minima è intrinseco precipitato, sicché determina una lesione ingiustificabile del diritto non la mera violazione delle prescrizioni poste dall'art. 11 del medesimo codice ma solo quella che ne offenda in modo sensibile la sua portata effettiva; il relativo accertamento di fatto rimesso al giudice di merito (Cass. n. 16133/2014).

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 3311/17, depositata l’8 febbraio 2017

 

Agenda Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
IMAGE

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per riceverla mensilmente

IMAGE
IMAGE
IMAGE